Niente é più visibile di quello che é nascosto...
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postato da artista5 [29/05/2008 19:34]
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postato da artista5 [29/05/2008 19:34]
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postato da artista5 [18/05/2008 19:18]
.... Ci sono attimi di vita... battiti di esistenza... durante i quali chiudiamo il nostro cuore dietro una imponente cancellata di ferro... e non permettiamo a nessuno di penetrarvi... convinti di metterlo al sicuro da ogni sofferenze. Lasciare aperto il cancello del cuore... non è sinonimo di debolezza... ma un atto di grande coraggio... perchè facendolo... sei cosciente di mettere in gioco tutto te stesso... e di esporti al rischio di una devastante delusione... Nonostante ciò... penso che la sofferenza maggiore... sia proprio non permettere al nostro cuore di vivere ciò che l'amore può offrirci, gioendone di tutte le sue sfaccettature. Limitarlo... è una forzatura del desiderio di amare, che si nasconde in ogni essere umano... Jonathan |
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postato da artista5 [13/03/2008 16:56]
per quella cosa"
Quello che il saggio intendeva dire è che ogni cosa ha un prezzo, quindi prima di affrontare una battaglia è meglio decidere quanto si è disposti a perdere. Molto spesso fare quello che ti far star bene non significa fare ciò che è giusto. E aprirsi a qualcuno significa abbattere i muri che hai costruito per tutta la vita. Ovviamente i sacrifici più duri sono quelli che ci piombano addosso all'improvviso, quando non c'è tempo di escogitare una strategia, di fare una scelta, o di valutare le potenziali perdite. Quando questo accade, quando è la battaglia a scegliere noi e non viceversa allora il sacrificio diventa più grande di quanto riusciamo a sopportare... Jonathan
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postato da artista5 [02/03/2008 13:25]
Ognuno dice la sua, ognuno ha la parola giusta per descriverlo, e viviamo in un mondo pieno di maestri di vita. Ci sarà rimasto ancora qualcuno disposto ad imparare? Ma alla fine, che lo si voglia o meno, l'Amore ti piomba addosso come una mega-bacchettata. Prende tutte le tue idee, una ad una, e te le distrugge, spazza via, disintegra, te le gira, rigira, le shackera ben bene, le ammalloppa, le squaglia, ne fa polpettine, le miscela, le brucia, le fa in mille pezzi, le sperde al vento, ti mette a soqquadro la tua bella cameretta cerebrale, che era tanto pulita e ordinata. E ti lascia con una sensazione di devastazione, una sensazione, come dire... di silenzio. E ti viene voglia di lasciare quella cameretta, chiuderla per sempre, e cominciare a vivere. Ti viene voglia di uscire dalla porta della tua mente e aprire te stesso. E ciò che prima guidava la tua vita ora si siede dalla parte del passeggero. Gli ideali, che producono solo divergenza e intolleranza, diventano solo parte marginale di te. E non sono più lì a filtrare le esperienze secondo canoni di "giusto" e "sbagliato". Tutto diventa parte del tutto, la tua vita diventa parte integrante del mondo che vivi. Non c'è più etica, non ci sono più regole. Resti solo tu. |
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postato da artista5 [24/02/2008 10:37]
Una volta un tizio, che aveva aperto un blog per dare sfogo alla sua voglia di scrivere o almeno così asseriva, mi disse che per tenere un blog si devono avere molti argomenti, occorre sempre aggiornare le pagine, cambiarne i contenuti e soprattutto fare opera di diffusione tra gli altri blogger; della serie, apri un blog e fa' tutte le cose che faresti nella vita di tutti i gioni, questa cosa non mi ha mai convinto del tutto. Un blog, almeno per me, è una pagina dove puoi sfogarti e mettere per iscritto le tue idee, i tuoi ricordi, le tue sensazioni. In un blog, anche se è sempre più raro, può accadere che un internauta per puro caso approdato ai tuoi lidi virtuali, ti lasci un commento, tutto qui, un blog è questo. Guardandomi in giro vedo blog che sembrano un crocevia tra un manifesto di partito politico e un'agenzia di stampa. Capisco ed ammiro l'interesse verso il mondo che ci circonda e l'attualità, riconosco a tutti il diritto di commentare le notizie ed i fatti del giorno ma a che pro se poi alla fine si dice qualcosa per compiacere se stessi e gli altri? Dov'è la libertà di avere un proprio spazio, anche se virtuale, se poi ci si appiattisce su posizioni che altri hanno già stigmatizzato? Forse non posso, e soprattutto non devo, giudicare nessuno e non è questa la mia intenzione il mio è solo rammarico per il fatto che molte delle finestre virtuali che albergano in rete invece di trasmettermi qualcosa dei loro proprietari mi rigurgitano frasi e pensieri politico-intelletuale che potrei trovare, più facilmente aggiungerei, nei siti dedicati. Forse sarà la mia innata diffidenza verso gli altri e forse sarà la mia mancanza di auto proclamazione che mi fa dire e scrivere tutto ciò. |
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postato da artista5 [27/01/2008 18:53]
Quella sensibilità spesso difficile interpretarsi, ma che nei ricordi e nei momenti meno probabili spesso salgono in cuore come la cosa più forte che sia mai successa...
più profonda di noi.. jonathan |
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postato da artista5 [18/11/2007 13:01]
<img src=http://futura2.altervista.org/_altervista_ht/domenica.jpg>
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postato da artista5 [18/11/2007 12:55]
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